Manhattan Kaboul
Parole: Renaud Séchan
Musica: Jean-Pierre Bucolo

Piccolo portoricano
Ben integrato quasi newyorkese
Nel mio edificio tutto di vetro e acciaio
Mi faccio il lavoro una pista di coca un caffè

Ragazzina afgana
Dell'altra parte della terra
Mai sentito parlare di Manhattan
La mia giornata sono la miseria e la guerra

Due estranei all'estremità del mondo così diversi
Due sconosciuti due anonimi eppure
Polverizzati sull'altare
Dell'eterna violenza

Un 747
E' esploso nelle mie finestre
Il mio cielo blu è diventato tempesta
Quando le bombe hanno demolito il mio villaggio

Due estranei all'estremità del mondo così diversi
Due sconosciuti due anonimi eppure
Polverizzati sull'altare
Dell'eterna violenza

So long! Addio sogno americano
Io mai più schiava dei cani
Ti imponevano l'islam quei tiranni
Quelli là hanno mai letto il corano?

Sono ritornato polvere
Non sarò il governatore dell'universo
Questo paese che amavo così tanto sarà
Poi un colosso coi piedi di argilla

Gli dei le religioni
Le guerre di civilizzazione
Le armi le bandiere le patrie le nazioni
Faranno di noi sempre della carne da cannone.

Due estranei all'estremità del mondo così diversi
Due sconosciuti due anonimi eppure
Polverizzati sull'altare
Dell'eterna violenza

Due estranei all'estremità del mondo così diversi
Due sconosciuti due anonimi eppure
Polverizzati sull'altare
Dell'eterna violenza