CENNI BIOGRAFICI

 

Renaud Séchan nasce l'11 Maggio 1952, gemello insieme a David, figli minori di Olivier e Solange Séchan, genitori già di tre bambini. La famiglia Séchan abitava nel 14° arrondissement, vicino alla Porte d'Orléans, in una di quelle case che costituivano il limite della città. Al di là c'erano solo terreni incolti.

Olivier Séchan è l'unico che lavora in famiglia, mentre Solange rimane a casa a guardare i bambini. Renaud riceve dai due genitori una eredità culturale differente. Il padre era infatti di famiglia borghese, mentre la madre era di estrazione popolare. Solange era cresciuta in un ambiente proletario, figlia di un militante stalinista, e aveva lavorato in una fabbrica a Saint-Étienne fino a vent'anni. Olivier era invece un intellettuale: figlio di un professore di greco alla Sorbona, era diventato scrittore, ma aveva dovuto abbandonare la professione per dare da mangiare alla sua famiglia, diventando professore di tedesco al liceo G. Fauré.

Per quello che riguarda la musica erano i gusti del padre a determinare cosa si poteva ascoltare in casa e Renaud è cresciuto tra la musica classica e le canzoni di Georges Brassens.

Scolaro normale nelle classi inferiori, arrivato al liceo nel 1963 comincia a trovarsi male con le nuove materie. In pochi anni scopre le ragazze, le moto e le feste e il suo rapporto con la scuola diventa sempre più difficile. Nel 1967 non viene accettato al liceo Fauré come ripetente e si iscrive al liceo Montaigne, nei pressi del quartiere latino. Qui l'ambiente politico è diverso e Renaud organizza e partecipa a gruppi di protesta. E' un impegno che lo allontana sempre più dalla scuola, ma che gli procura anche problemi in famiglia. La protesta è, per esempio, anche portare i capelli lunghi, cosa che indigna il padre, il quale rifiuta di averlo al suo tavolo, costringendolo a mangiare da solo in cucina.

Nel maggio del 1968, a soli sedici anni, aderisce immediatamente al movimento di protesta e arrivato il 13 maggio alla Sorbona occupata, non ne uscirà che tre settimana più tardi. Nasce in questo periodo la sua prima canzone di successo, Crève salope, che diventa una sorta di inno degli studenti in protesta. Ma qualche mese più tardi arriva la delusione per la fine del movimento, anche se Renaud non smette di impegnarsi politicamente.

Nel 1969 viene iscritto in un nuovo liceo, ma durante l'anno decide definitivamente di abbandonare gli studi. I genitori lo obbligano allora a lavorare per rimanere a casa. Trova un lavoro in una libreria e in questo periodo scopre il gusto di leggere per piacere. Legge Vian, Prévert, Maupassant, Bruant e altri. Questo è anche il periodo in cui comincia a frequentate i bar, dove si incontra con gli amici. Che sono l'auditorio di fronte a cui canta le sue canzoni.

Grazie al lavoro può comprarsi la prima moto, che gli dura sei mesi. Riesce però a convincere i genitori a comprargliene un'altra. Per merito o per colpa della moto, Renaud comincia a bazzicare le bande di periferia. Frequentando i giovani teppisti impara a conoscere la loro vita e le zuffe, anche se non vi partecipa. Rischia anche di diventare un malvivente e lo trattiene solo il pensiero del dolore che avrebbe dato alla madre andando in prigione.

Nel 1971 incontra Patrick Deweare che gli offre un posto temporaneo da attore al Café de la Gare, dove diventa amico di Coluche. Il lavoro notturno si ripercuote negativamente su quello diurno e in poco tempo Renaud viene licenziato dalla libreria. Cerca fortuna ad Avignone, ma dopo pochi mesi torna a Parigi.

Qui, mentre passa da un lavoro a un altro, fa la conoscenza di Michel Pons, bravo fisarmonicista che canta le canzoni di Bruant e del bal musette. Renaud scopre la musica popolare, di cui aveva sentito le eco nella casa del nonno materno, e propone al fisarmonicista di suonare con lui per le strade. Il loro repertorio è un misto di vecchie canzoni popolari e di canzoni scritte da Renaud sullo stile di quelle. E' l'inizio della sua carriera. I due vanno a cantare davanti al Café de la Gare prima dell'apertura. Il proprietario li nota e decide di farli esibire nel suo locale. Dopo poche settimane Renaud rimane da solo perché il suo compagno deve partire per il militare. Al Café de la Gare capita un giorno la produttrice artistica della Polydor, Jacqueline Herrenschnmidt, che propone a Renaud di incidere un disco. Il primo disco, Amoureux de Paname, esce nel 1975 e ottiene il favore della critica, che ne apprezza soprattutto i testi. Ma Renaud è ancora lontano dalla gloria e la musica non gli dà di che vivere.

Nel 1977 incontra Dominique e se ne innamora. Nello stesso anno esce il secondo disco, Laisse béton. Con questo Renaud conosce il successo, ma anche tutto ciò che il successo comporta. Primo fra tutti il fatto di venire subito etichettato dalla critica. Vengono fuori le contraddizioni tra quello che è nella vita reale e l'immagine che offre di se, contestata dai critici, ma anche dai fans; che identificano il personaggio delle periferie raccontato nelle canzoni con l'uomo reale. Nel 1979 esce il terzo disco, Ma gonzesse.

Con Marche à l'ombre (1980) si attira addosso anche l'odio dei comunisti, che non gradiscono alcuni passi della canzone Où c'est que j'ai mis mon flingue?. Nel marzo del 1980 Renaud esprime il suo amore per la canzone popolare dedicando metà del repertorio del suo concerto a Bobino alla "chanson réaliste" Il pubblico apprezza. Da questo spettacolo nasceranno due dischi: Live a Bobino (1980), in cui sono raccolte le canzoni del cantautore, e Le p'tit bal du samedi soir..«et autres chansons réalistes» (1981). Qualche mese dopo, in agosto, nasce la figlia Lolita.

Nel 1981 esce il nuovo disco, Le retour de Gérard Lambert, ma è soprattutto l'anno in cui muore il suo grande maestro spirituale, Georges Brassens. Quello stesso anno viene pubblicato un fumetto scritto da Renaud, che racconta le storie di Gérard Lambert, un personaggio delle sue canzoni. Viene anche eletto Presidente delle Repubblica François Mitterrand, di cui Renaud ha una grande stima.

L'anno successivo tiene finalmente il suo primo concerto all'Olympia di Parigi, luogo simbolo del grande successo. Ma il successo vuol dire anche perdita di una vita privata e Renaud fugge dalla capitale per rifugiarsi nella sua barca appena comprata. Per quasi un anno, fino all'estate del 1983, resterà fuori dal mondo dello show-business. Al suo ritorno comincia a registrare il nuovo disco, ma abbandona gli studi francesi per andare a Los Angeles. Morgane de toi... polverizza tutti i record di vendita per quello che riguarda la canzone francese, con più di un milione e mezzo di dischi venduti.

Nel 1985 partecipa ad una manifestazione di Greenpeace contro l'uccisione delle balene occupando il locali della Japan Airline, negli Champs Elysées. Lo stesso anno pubblica sull'Humanité (Domenica 7 aprile) una lettera aperta in cui incoraggia Nelson Mandela a continuare la sua lotta contro l'apartheid, ma soprattutto diventa il capofila dell'operazione "Chanteurs sans frontières", che ha il fine di aiutare i popoli etiopi, scrivendo il loro inno. Firma un nuovo contratto con la casa discografica Virgin e pubblica Mistral Gagnant.

Nel 1988 esce Putain de camion, dedicato a Michel Colucci, Coluche, morto in un incidente stradale il 19 giugno del 1986. A partire da questo disco Renaud decide di uscire dalle regole del mercato discografico ed evita stampa e televisione per pubblicizzare le sue nuove opere. Il disco riceverà il Grand prix du Disque de la ville de Paris, il Grand Prix national du Disque del ministero della cultura e il Grand Prix della S.A.C.E.M.

Nel 1991 esce Marchand de cailloux.

Nel 1992 partecipa alla realizzazione della trasposizione cinematografica del romanzo di Zola Germinal, interpretando Étienne Lantier. Tra il 1992 ed il 1993 collabora con il settimanale Charlie Hebdo.

Nel 1993 riscopre le origini "chtimi" della parte materna e incide il disco Renaud chante el' nord, raccolta di canzoni del nord della Francia.

Nel 1994 esce À la belle de mai.

Nel 1995 rende omaggio al suo grande maestro e pubblica Renaud chante Brassens, nel quale cerca di mantenersi il più fedele possibile alla versione originale. Si tratta di un disco che non porta niente di nuovo ai fans di Brassens, ma che cerca di far conoscere il vecchio cantautore anarchico alle nuove generazioni.

2000! Durante i suoi concerti Renaud rivela due novità: una buona e una cattiva. Quella buona è che finalmente, dopo sei anni, è pronto un nuovo disco. Quella cattiva è che si tratta di un "45 giri", di un disco con due canzoni.


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